lunedì, 19 febbraio 2007, ore 14:41
Oggi l'aforisma che ricevo per posta elettronica recitava:
La più coraggiosa decisione che prendi ogni giorno è di essere di buon umore.
- Voltaire -
Sottoscrivo in pieno.
Voltaire parla di "decisione", riferendosi, cioé, a tutti quelli che non si svegliano la mattina pimpanti e allegri o che non hanno una gioia inattesa che illumini la loro giornata.
Decidono di essere di buon umore. E' molto diverso.
Lo fanno volontariamente anche se magari non hanno nessun motivo, anche se non gli è successo nulla o, peggio, se la vita ha riservato loro qualche piccolo dolore.
Non è facile essere di buon umore.
Il mondo pare che cospiri per farti perdere la pazienza: maleducazione ovunque, menefreghismo, ira, violenza, ...
E Voltaire ha ragione di chiamare questi paladini del buonumore "coraggiosi". Perché scendono in campo, nell'arena di lotta quale è diventato questo mondo, con un sorriso malgrado ci sia il pericolo di essere fatti fuori da belve feroci. Ci vuole coraggio per sorridere a questo mondo.
Spesso ci sembra quasi innaturale che qualcuno, per strada, sorrida tra sé e sé. Ci viene da pensare cos'abbia quello da sorridere. Tutti noi, se ci pensate, quando camminiamo da soli, lo facciamo immusoniti, concentrati, frettolosi, rinchiusi nei nostri pensieri e problemi. E solo chi ha appena vinto alla lotteria o si è appena fidanzato sorride, incurante degli altri. Perché non sorridiamo? Io per prima non lo faccio, non mi metto sul pulpito a fare la predica, ma me lo chiedo.
Dove sta scritto che si debba camminare immusoniti, tanto che se uno sconosciuto ci sorride, subito pensiamo quasi male, che voglia qualcosa, che vada oltre al semplice regalarci un attimo di serenità?
In aula studio, oggi, un ragazzo sconosciuto mi ha sorriso, mentre mi accomodavo. Credo di aver fatto un goffo tentativo di risposta, ma ero così sorpresa e imbarazzata che non so davvero che faccia ho fatto. Non era un sorriso malizioso, eppure mi ha colto totalmente alla sprovvista. Strano, se ci pensate, no? E triste, molto triste. E' normale che 200 studenti sconosciuti non ti sorridano quando ti siedi in un aula studio, se qualcuno lo fa ci resti quasi secco dalla sorpresa.
Ad ogni modo, se proprio proprio non ce la sentiamo di andare in giro sorridendo, almeno seguiamo l'esempio di Voltaire e imponiamoci di essere di buon umore, anche se le cose non vanno proprio proprio come dovrebbero. Non è fatica sprecata e possiamo regalare un pizzico di serenità anche agli altri.
Lo dovrebbero fare soprattutto coloro che lavorano a contatto con la gente (baristi, giornalai, commessi, ecc. in primis): un caffé/giornale/prodotto comprato da chi ti regala un sorriso e scambia qualche battuta ironica può cambiare la tua giornata...o almeno farla iniziare sotto un'altra stella.
Signori, voi avete l'umore degli italiani nelle vostre mani! Non distruggetelo lanciandoci addosso i prodotti che acquistiamo come se fossimo noiosi mosconi, anche se siete insoddisfatti e di malumore...sforzatevi di donarci altro, oltre allo scontrino fiscale e vedrete come potrete cambiare la giornata di molti e darci una marcia in più per scendere anche noi nell'arena del mondo armati del coraggio del buonumore!

elenadory
giovedì, 15 febbraio 2007, ore 21:44
Sento di iniziare ad appartenere ad un gruppo di persone che mi piacciono, incontrate all'università, esco, ho i weekend pieni o quasi, vedo tutto in modo più positivo.
La laurea che ho fatto in una città diversa da quella in cui abito (ma non tanto lontana) mi aveva impedito di legare più di tanto con gli amici anche al di fuori delle lezioni, ora sto recuperando il tempo perduto grazie a questa che vedo come una seconda chance di vivere una vera vita universitaria, in modo consapevole.
Per poi poter entrare definitivamente nel mondo del lavoro con la sensazione di aver vissuto bene almeno un po' di quel meraviglioso periodo che è l'università.
Spero che non finisca troppo presto...
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elenadory
mercoledì, 14 febbraio 2007, ore 19:15
Speravo di ignorare questo giorno come ho sempre fatto, ma tra tv, radio, ripetizioni di inglese con docenti che danno agli alunni test per valutare il romanticismo, ecc... è praticamente impossibile sfuggire alla consapevolezza di non ricevere né rose, né cioccolatini, né gioielli, neanche un piccolo bigliettino...
Ormai ci sono abituata, ahimé!
Riporto il testo di una canzone che mi piace moltissimo ultimamente e che riflette il mio stato d'animo:
"I Must Not Chase The Boys" - Hilary Duff
Won't someone tell me what has happen to me
Why am I so misunderstood
Why can't they see
Now I'm caught between the devil and the angel
That I used to be
They say I'll understand it all in good time
But age ain't nothin' but a number in my mind
Goin' crazy with this push me pull me
Caught between wrong and right
I wanna give in to the woman in me
I wanna be someone they don't want me to be
The moral of the story is I got no choice
I must not chase the boys
I started writing down my deepest secrets
Seven days a week of truth and fantasy
Got the feelin' that the way my life is
Got to be prepared for changes
Won't someone tell me what has happen to me
Why am I so misunderstood
Why can't they see?
Now I'm caught between the devil and the angel
That I used to be
I wanna give in to the woman in me
I wanna be someone they don't want me to be
The moral of the story is I got no choice
I must not chase the boys
I wanna go left but they tell me go right
Don't wanna be the little girl they kissin' goodnight
The moral of the story is I got no choice
I must not chase
They can try to make me write a thousand lines
But that won't ever change the way I feel inside
They've got their opinions but I just don't care
Cause that's not what I wanna hear
I, I must, I must not chase the boys
I, I must, I must not chase the boys
I must, I must, I must not.. .chase.. the boys
I wanna give in to the woman in me
I wanna be someone they don't want me to be
The moral of the story is I got no choice
I must not chase the boys
I wanna go left but they tell me go right
don't wanna be the little girl they kissin' goodnight
the moral of the story is I got no choice
I must not chase... the boys
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elenadory
martedì, 13 febbraio 2007, ore 17:20
Oggi sono andata in centro sia la mattina che il pomeriggio: è stata una bellissima, meravigliosa, sfavillante giornata, come da tempo non me ne capitava una.
Il cielo era terso, lo smog quasi non si sentiva, dopo la pioggia battente di ieri, le pozzanghere riflettevano il limpido azzurro del cielo e il sole scaldava, tanto che il cappotto era quasi superfluo.
Il tutto mi ha messo addosso una grande gioia, e una gratitudine per questo regalo e per poter partecipare a questa grandiosa giornata.
Ho osservato meglio i palazzi, le persone, i loro atteggiamenti, i loro sguardi...mi è parso di aver vissuto finora calata in una sorta di nebbia (che poi qui in val Padana, non è solo metaforica), che ora si è dissipata. Mi pare di essere rinata.
Speriamo che questa sensazione (e il bel tempo) duri!
Non posso concludere in bellezza questo post e ignorare quanto ho appreso ieri:
Fischi a Roma durante minuto silenzio in memoria di Raciti
Tanti tifosi fuori dagli stadi ad incitare dall'esterno
(ANSA) - ROMA, 11 FEB - Durante il minuto di silenzio in memoria di Filippo Raciti, fischi irriguardosi sono arrivati dalla curva Sud dell'Olimpico. Nella prima domenica dopo la tragedia di Catania, a Roma un centinaio di supporter della Sud si e' girato durante il minuto di silenzio in segno di protesta verso il momento di ricordo per l'ispettore Raciti. Parecchi tifosi hanno seguito oggi la propria squadra all'esterno degli impianti non a norma. Avvistati numerosi ultras a Firenze, Bergamo e Verona.
Devo dunque supporre che una morte così assurda non sia servita a niente?
Sono la sola ad inorridire, a chiedermi se non siamo tutti impazziti, se il calcio non dovrebbe tornare ad essere uno sport giocato solo a livello amatoriale?
Non vi sembra che abbiamo perso completamente di vista il senso di questo sport?
elenadory
lunedì, 12 febbraio 2007, ore 18:36
Dopo tre giorni di febbre alta e un residuo di tosse e raffreddore, torno alla normalità.
Incredibilmente, invece di buttarmi giù, questa febbre mi ha regalato tanta voglia di fare e una prospettiva più ottimista sul futuro.
Oggi ho fatto una lezione di inglese, una ripetizione di francese e una di inglese, domani mi aspetta l'aula studio perché la data di scadenza di una prova scritta del master che sto frequentando si avvicina.
Inoltre, ho cominciato a studiare il portoghese, grazie ai software dei computer dell'università, che permettono un auto apprendimento (non il non plus ultra, ma pur sempre gratis). Visto che ho dei parenti in Portogallo, cerco di sfruttare questo vantaggio... ^^ E devo dire che finora mi piace.
Spero che questo periodo di ottimismo duri...mah...
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elenadory
domenica, 11 febbraio 2007, ore 11:21
Ieri ho visto un film abbastanza carino su raidue, un thriller, "Il profumo della paura".
Buona tensione, piuttosto verosimile, recitazione gradevole, peccato che il finale sia scoppiato così senza nessun vero indizio precedente... sarebbe stato molto meglio arrivare pian piano alla vera identità dell'assassino con piccoli indizi apparentemente insignificanti...
Agatha Christie docet.
Ma so anche, per esperienza, che è terribilmente difficile ideare un giallo così.
La scena di lei intrappolata in casa con l'assassino mi ha ricordato il sogno che ho fatto la notte del mio compleanno, l'anno scorso. Credo che non lo dimenticherò mai...
Sono a casa da sola, di notte. I miei sono da amici. Sto guardando la tv, annoiata, cercando di farmi forza per scollarmi dal divano e andare a dormire, quando... sento la lavastoviglie che entra in funzione, il classico rumore di quando prende l'acqua per lavare.
Ma io non l'ho messa in funzione, né i miei genitori.
Sorpresa, vado in cucina e constato che la lavastoviglie sta in effetti lavando. Perplessa e inquieta la fermo. Inizio a scervellarmi su come abbia fatto a mettersi in moto da sola...e nel contempo cerco di calmare il panico che mi sale, dato che non trovo una spiegazione logica.
Ma che qualcuno sia entrato in casa e abbia messo in moto la lavastoviglie è ancora più assurdo. Eppure... che altra spiegazione c'è?
E se quel qualcuno fosse ancora in casa?
Ascolto, immobile, con il cuore che mi martella. Nessun rumore.
Ok, forse sono pazza, forse ho fatto andare io la lavastoviglie e non me ne ricordo, forse...
Ma cosa c'è in atrio, sul tappeto?
Mi avvicino lentamente. E' un disegno...sì, un disegno fatto di fili. Normali fili bianchi da cucire disposti sul tappeto fino a formare tante linee verticali che poi curvano di 180° e scendono giù, e così via per gran parte del tappeto.
Io questi non li ho messi di certo. I miei manco a parlarne.
C'è qualcuno in casa. O almeno c'era. Lo stesso che ha fatto partire la lavastoviglie.
Sto morendo di paura. Non si tratta di un comune ladro, è ovvio, un ladro non fa queste cose assurde. Ma cosa vuole da me?
Questo mi terrorizza: non sapere chi sia e che cosa voglia.
Squilla il cellulare, per poco non faccio un infarto. E' mia madre.
"Mamma ti prego torna subito, ho paura, qualcuno è entrato in casa" (e forse c'è ancora... non oso controllare), dico tra le lacrime, assolutamente terrorizzata.
Mia madre mi risponde, angosciata, che partono subito.
Ma so che ci metteranno almeno mezz'ora ad arrivare.
Nel frattempo che faccio?
Chiamo la polizia? Ma davvero qualcuno è entrato in casa per fare questo? E' troppo assurdo.
Eppure... che altra spiegazione c'è?
Continuo a scervellarmi per venirne a capo.
Suona il telefono di casa.
Rispondo. Parte un nastro con una musichetta allegra. Poi si interrompe. Un uomo dice "Ti è piaciuta la sorpresa?" ha un tono di voce divertito. Dice qualcos'altro che non ricordo. Io sono morta dalla paura. Chiamo il 113 dal cellulare ma penso che sia ormai troppo tardi...non riesco a decidermi a controllare se in casa c'è qualcuno o no, ho troppa paura.
A quel punto mi sveglio (e mi ci vuole un po' per convincermi che si era trattato davvero di un sogno).
Della serie, se avevate ancora qualche dubbio sulla mia follia...
elenadory
sabato, 10 febbraio 2007, ore 17:49
Complice la febbre o la follia, inizio questo blog, sebbene sia consapevole che, causa i numerosi impegni, non sarò in grado di aggiornarlo spesso, probabilmente.
Iniziamo con qualcosa di futile ma divertente: test!
| What Elena Means |
E is for Enlightened
L is for Luscious
E is for Edgy
N is for Natural
A is for Altruistic |
| You Follow Your Heart |

You're romantic, sentimental, and emotional.
You tend to fall in (and out of) love very quickly.
Some may call you fickle, but you can't help where your emotions take you.
You've definitely broken a few hearts, but you're not a heartbreaker by nature.
Your intentions are always good, even if they change with the wind |
| The True You |

You want your girlfriend or boyfriend to be more relaxed, calm, and composed.
With respect to money, you spend carefully and save your pennies.
You think good luck depends on maintaining good relationships with others.
The hidden side of your personality tends to be satisfied to care for things with a minimal amount of effort.
You are tend to think about others' feelings a lot, perhaps because you are so eager to be liked.
When it comes to finding a romantic partner, you don't have any particular type in mind, but you are inclined to look for someone who will say yes when you ask him / her out. |
Current mood:
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